domenica 17 marzo 2013

La Costituzione in Poesia





 

 
PAGINE DI COSTITUZIONE
RILETTE IN POESIA

Art. 1

l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della

Costituzione.

 

Al di là del male

l’azienda è parte

del lavoratore

senza un pensiero

Il lavoro

è il piede

di questo corpo

che è l’Italia

Senza dignità

è l’uomo che

senza rivincita

cammina per strada

cercando

e girando

e per la democrazia

va per la via!

 
 

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come

singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede

l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e

sociale.

 

Per quelli

che hanno

un deserto

di vita

che gridano

nella via

per i derelitti

per quelli

che  verranno

per noi

che ora viviamo

perché

è vita che si mostra

in ogni umanità

Per un’idea

che vola su e scende planando

per  un sorriso

che spalancherà la nuova alba .

 

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,

senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,

di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e

sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,

impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione

di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

Per sempre

la gioia

fuori dalle porte

del mondo

raccogliere la polvere

e modellare

un nuovo domani

ripartire

dalla disillussione

senza perdere

senza subire

per sempre

lottare

per una luce

che viene

dalla storia

un’essenza, una via

perché diverso è

il tuo porti

così come il mio

perché

per sempre lottare

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Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le

condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la

propria scelta, un';attività o una funzione che concorra al progresso materiale

o spirituale della società

 

Capire

che c’è

tanto da fare

nellla vita

che si narra

nei sogni

di una madre.

Torna e ritorna

il futuro

e piangere

sognare

il passato

mentre pietre

soni  ricordi

e vedi sui muri

crepe e fiori di gioie.

Intanto tra i solchi

muore

l’edera

e intanto

sul cuore

il tempo

dannato

della vita

si libera

in un  pianto

alti e grandi i sogni

tornano come il passato

ed urli

contro le ombre che

appaiono  e scompaiono

 
Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali;

attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento

amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle

esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Cercare un sogno

cercare ciò che non esiste

vedere le città

pensieri che viaggiano

e nuove generazioni

senza un eroe

da venerare

Falsità

abitudini

paure

interessi

dignità

senza fondamento

e le razze

diverse

su un unico suolo

Sarà perché muore

un’idea di fede

e le speranze

che nascono

senza armi

a mani nuove

risorgeranno

in un nuovo credo

Sarà in ciò che crediamo

quel che faremo.

 

 
Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi

secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico

italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le

relative rappresentanze.

 

C’è una regola

a cui obbedire

senza nascondersi

trattenuti

dall’essere

umani

dobbiamo

avere un’intesa

nello sguardo

dell’altro

tutto per amore

sarà Dio, Budda Allah

ci tratterrà

l’amore

che farà girare

l’orologio del cuore

 
 

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e

tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

 

Come farai

scienziato solo

tutto è un caso?

Non sarà possibile dire che

hai una nuova idea

ti consolerà

un amico

Non tornerà

il freddo

ci sarà il freddo…

e crederai

nella tua ricerca di verità

Ti aspetteranno domani

quando

sarà bellissimo

il ricordo

di qualcosa di nuovo

quando staranno male

e non sapranno più tornare

alla gioia

della sapienza.

 


Art. 10

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto

internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle

norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle

libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel

territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

 

Partire

cercare

stare lontani

senza mai smettere

d’amare

non dimenticare il passato

La  notte

passerà

tra i flutti

arriveranno

nuovi Noè.

Sarà uomo

ogni essere

che approderà

perché

perdersi

e ritrovarsi

è vedere

l’esistenza !

 


Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli

e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in

condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad

un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e

favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Senti che musica nel cuore

mi manca

il silenzio tra le note

serve un po’

di sapore

di gioia

gustare un sogno

parlare di novità

Dare

scavare,

troncare

grattare ritrovare l’uguaglianza

e intanto c’è chi parla di amore

e se aspettare non basta più…

corri scalpita prenditi la vita

urla

in silenzio

sgrana gli occhi

racconta

che hai  una scatola di sogni

un insieme di pensieri

da vivere e condividere

perché

manca a tutti

un poco di pace da dividere

tra noi

come pane

pane d’amore

 

 
Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre

bande verticali di eguali dimensioni.

 

ROSSO

per la passione

arancione per la pace

giallo per la forza

VERDE per la speranza

azzurro per la serenità

indaco per la riflessione

viola per l’intimità

BIANCO per la pace.

 

Un arcobaleno di colori

un prato immenso

distesa di umanità

in un cielo  terso d’autunno e

un rosso tramonto di solarità

da vivere

con amore

che ti solleverà,

ti raccoglierà

per stare insieme a te

senza catene

ed ecco l’Italia.

 


Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione

personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto

motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge,

l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che

devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se

questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati

e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a

restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Mi volto e vedo

una finestra

e in un

momento

nella penombra

le cose di ogni giorno

sono sostituite

da immagini

di dolore

perché

è forte

chi ha il

dovere

per la parte

del manico.

Si aprono gli occhi

uno sguardo

su uno spettacolo

di dolore

Era solo un ragazzo

era…

ha lasciato lì

un corpo

mentre gli altri

giudicano

e chiudendo gli occhi dimenticano

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,

lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità

giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo

autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per

l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo

intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può

essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente,

e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria.

Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro

s';intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i

mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.

La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Patti fra cuori liberi

Siamo

in giro

per tema

o  per dolore

ci meraviglia

una mano che  porta

un fiore .

Nulla di più grande

essere adesso

insieme

ed ascoltare

nel buio

parole.

Sventoleranno

le nostre bandiere

e saranno

ornate

dal pensiero più bello

che ci fa essere NOI

Art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se

nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro

compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e

sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge

detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

 

Vivendo

le nostre storie

ci facciamo prendere

e sorprendere

dall’emozione.

Saremo

sempre

in luoghi diversi

liberi

unici

in altre

favole

ci faremo cogliere

e lasciare

sarà solo amore

che porterà

altro amore

questa è la legge!

 

 
Art. 33.

l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali

per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza

oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono

la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento

scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole

o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi

ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

 

Insegnami

l’infinito

per conoscere

la vita

che passa

dove saremo

Portami

la ricerca

di nuove emozioni

nelle nostre parole

e domani

il confine

tra essere e pensare

sarà la verità


Art. 37.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse

retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale

funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata

protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad

essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione

 

Il silenzio

ha ore

della solitudine

sgranate sui corpetti

pieni di vita

 

Sorrisi incespicano

su perché mai risolti

di nuove ed insperate realtà

 

Giocano con i pensieri

impongono

idee

piene di speranza.

Stanche dei silenzi

stringono le menti

scontornando la paura

 

Sventola alto

il potere delle donne

 

anche quando

una lacrima

sul palmo

indica l’inizio

di una nuova

battaglia

 

 

Art. 38.

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha

diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle

loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia,

disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento

professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o

integrati dallo Stato. l'assistenza privata è libera

Prendi

le mie mani

sentirò

le tue mani

aggrapparsi

e stringere

Non saprai

il male

che potrai fare

non saprai

mai dirmi

Ciao

non farai mai

un saluto

Riderai

scompostamente

Strapperai

il silenzio

con un verso

che lacererà

l’anima

E

non sapremo

mai che dirti

Come

entrare

nella tua mente

Forse

potremo

solo

Amarti
---

Fotografia

 

Resterà

la maledizione

che scende nell’anima

resterà

una voce

di verità

fuori

dalle solite bugie

e la fame nel mondo

resterà

ieri come oggi

mentre scatteremo

nuovi orizzonti

accartocciando il tempo

nell’eternità di un anno.

 

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Una canzone

ci racconterà

non tradiremo

il nostro pensiero

non fermaremo

il nostro dire

e potremo dire

ancora

che mai

la storia finirà

E canteremo

una canzone

per sapere

ancora

che la vita può

dare a tutti

un’opportunità.

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Nulla è facile

e non allineremo

gli animi

ci incontreremo

e non avremo paura

e il diverso

sarà

una musica

che ascolteremo

per  abbattere il muro

che ci siamo costruiti

e l’anima

della gente

aprirà

i confini

perché

gli amori

andranno al di là

di ogni ostacolo.

 
 

Vola un aquilone

con i pensieri

di ognuno di noi

ritornano le paure

le parole

battono

dentro

e sono dolore

se l’amore non c’è.

Risale

piano l’aquilone

si libra nell’aria

colorato

leggero

come un pensiero lieve

e la tristezza

cade giù.

E l’aquilone

torna su con

la forza

e la gioia

Amico mio

acciuffa la vita

e corri

amico mio

con il tuo aquilone

vivi, vivi ,vivi!

---

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